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Nella comunità
cristiana la scelta del matrimonio, da parte dei sacerdoti,
comporta una serie di reazioni, nella maggior parte dei
membri della comunità stessa, che portano i sacerdoti
sposati in una situazione di isolamento, relegati a un ruolo
marginale, discriminati, considerati spesso come
"criminali"!
Da un lato molti gerarchi vaticani scrivono e parlano di perdono e di amore
nel mondo. Dall'altro lato sono durissimi nei
confronti dei sacerdoti sposati e non usano con essi, nella
maggior parte dei casi, il criterio del perdono e
dell'amore, invocato, quasi sempre, nei loro rapporti con
gli Stati e le persone esterne.
L'impegno della nostra associazione è
per avere, nella Chiesa e nella società civile, come
sacerdoti sposati uno spazio di servizio e di creatività.
I sacerdoti sposati potrebbero continuare pienamente il loro
servizio presso le comunità cristiane di appartenenza.
La nostra associazione è alla ricerca
di sedi per l'apertura di sezioni. |