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Il Vaticano vuole censire i beni culturali nei conventi. Quelli abbandonati si affidino ai preti sposati

Libri e opere d’arte sparsi nei monasteri, ma anche edifici storici: si punta alla loro valorizzazione e a un utilizzo in chiave pastorale. E proprio in chiave pastorale arriva la proposta del Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati, fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone, che commenta: “Ottima la proposta di censire i beni culturali dei conventi e valorizzarli in chiave pastorale; noi come preti sposati  siamo pronti a rientrare in servizio nel ministero attivo e collaborare alla gestione pastorale con le congregazioni religiose e le diocesi”.