LA CIRCOLARE Terza dose e altri vaccini insieme

Dal ministero l’ok alla somministrazione concomitante con la profilassi antinfluenzale ai più fragili Ma in tutto il mondo il virus non molla: oltre 5 milioni di morti, più di 700mila negli Stati Uniti

Mentre nel mondo vengono superati i 5 milioni di morti, secondo un calcolo dell’agenzia Reuters, in Italia è stato deciso che sarà possibile somministrare una dose di vaccino contro il Sars-CoV-2 in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale. Lo ha stabilito una circolare del ministero della Salute diffusa ieri. E mentre la campagna vaccinale anti Covid è prossima a quell’80% di immunizzati tra gli over12 posto come obiettivo dal commissario all’emergenza, il generale Francesco Figliuolo, gli esperti alzano l’asticella, ponendo l’immunità di gruppo con l’90% dei vaccinati. Si discute anche del valore della terza dose: l’immunologo statunitense Anthony Fauci ha segnalato che ha migliorato la protezione dalle 23 alle 44 volte, a seconda della variante di Sars-CoV-2 considerata.

Alcune categorie di persone potrebbero essere presto interessati sia dalla vaccinazione antinfluenzale stagionale – raccomandata in particolare per la popolazione

over60 e per alcuni soggetti a rischio per patologie specifiche – sia da quella contro il Covid-19, per la terza dose (perché over80 o fragili) o perché soggetti over60 non ancora immunizzati. «Sarà possibile programmare la somministrazione dei due vaccini nella medesima seduta vaccinale», spiega la nota congiunta, firmata da Giovanni Rezza (direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute), Nicola Magrini (direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, Aifa), Silvio Brusaferro (presidente dell’Istituto superiore di sanità, Iss) e Franco Locatelli (presidente del Consiglio superiore di sanità, Css). Con la cautela che «un’eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non venga utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell’altro».

La nota specifica che sebbene nelle schede tecniche dei vaccini anti Sars-CoV-2 autorizza- ti dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) «non siano presenti, ad oggi, indicazioni relative alla loro somministrazione concomitante con altri vaccini », tenuto conto «delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di sanità pubblica internazionali e relativi comitati consultivi», nonché dei dati preliminari disponibili, viene autorizzata la co-somministrazione dei due vaccini, anti-Covid e antinfluenzale, nella medesima seduta vaccinale. Viene inoltre prevista la possibile somministrazione concomitante di un vaccino anti Sars-Cov-2 e di un altro vaccino del Piano nazionale di prevenzione vaccinale. L’unica precauzione riguarda i vaccini vivi attenuati, per i quali viene suggerita una distanza minima precauzionale di 14 giorni prima o dopo il vaccino anti Covid. Una precauzione che, ragionevolmente, interessa solo il vaccino contro l’herpes zoster (difficilmente può riguardare il morbillo- rosolia-parotite).

La campagna vaccinale ha raggiunto ieri il 78,98% della popolazione over12: «Siamo in linea con i risultati che ci eravamo posti» ha dichiarato il commissario Figliuolo. Ma gli esperti segnalano che occorre aumentare ancora la percentuale di vaccinati per raggiungere l’immunità di gruppo: «Con una variante come quella Delta e delle disomogeneità geografiche, purtroppo forse bisogna andare anche oltre l’80% – commenta Guido Rasi, ex direttore dell’Ema –. Forse un 90% ci darebbe la copertura totale». Concorda il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco: «Solo se dovessimo andare sopra il 90% di popolazione generalizzata (quindi comprendendo anche i bambini, ndr) coperta col vaccino, allora magari si arriverebbe a uno spegnimento del virus Sars-CoV2». Sull’utilità della terza dose vengono i dati dell’immunologo Fauci, che ha parlato – dopo 15 giorni dalla somministrazione del richiamo di Moderna, come era accaduto per Pfizer – di un «aumento della protezione di 23 volte contro la mutazione D614G (la prima rilevata rispetto al ceppo originario), di 32 volte rispetto alla B.1.351 (sudafricana) e di 44 volte rispetto alla P.1 (brasiliana)».

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La campagna vaccinale ha raggiunto il 78,98% della popolazione over12: «Siamo in linea con i risultati che ci eravamo posti» ha dichiarato il commissario Figliuolo. Ma per gli esperti ora bisogna raggiungere il 90% L’immunologo Fauci: «Il richiamo ‘booster’ ha migliorato la protezione dalle 23 alle 44 volte, a seconda della variante di Sars-CoV-2 considerata»