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Condivisione, ascolto, preghiera e annuncio: sono questi
gli ingredienti dello «stile ecclesiale» che caratterizzerà anche il IV
Convegno ecclesiale nazionale che si aprirà a Verona lunedì 16 ottobre.
A dare il «la» sarà, il primo giorno dopo l'accoglienza dei
convegnisti, la celebrazione presieduta dal vescovo della città scaligera
Flavio Roberto Carraro. Il momento di apertura, previsto a partire dalle
16 nella storica Arena, vedrà poi l'intervento di saluto da parte del
sindaco di Verona, Paolo Zanotto. Alle 18, invece, sarà la voce del
cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano e presidente del
Comitato preparatorio del Convegno a guidare i presenti, con la
prolusione, nel cuore del tema dell'incontro nazionale «Testimoni di Gesù
Risorto, speranza del mondo». La prima giornata si concluderà poi con un
momento musicale animato dall'orchestra e dal coro della Fondazione Arena
di Verona.
Il cuore dei lavori avrà luogo nella seconda e nella terza giornata.
Martedì 17 alle 9,30 si terrà la preghiera presieduta da monsignor
Benigno Luigi Papa, arcivescovo di Taranto. Tra le 10,30 e le 13 circa,
poi, sono previste quattro relazioni: per quanto riguarda l'orizzonte
teologico-pastorale interverrà don Franco Giulio Brambilla, docente di
cristologia e antropologia teologica e preside della Facoltà teologica
dell'Italia Settentrionale. A proporre alcune prospettive spirituali,
culturali e sociali saranno poi Paola Bignardi, direttore di «Scuola
italiana moderna» e coordinatore nazionale di «Retinopera», Lorenzo
Ornaghi, professore di scienza politica e rettore magnifico dell'Università
Cattolica del Sacro Cuore, e Savino Pezzotta, presidente della Fondazione
«Ezio Tarantelli». Seguirà il saluto da parte di Giuseppe Laras,
presidente dell'Assemblea dei rabbini d'Italia. Tra le 15,30 e le 16,30
verranno introdotti i lavori negli ambiti: per la «vita affettiva»
interverrà Raffaella Iafrate, professore di psicologia sociale
nell'Università Cattolica del Sacro Cuore; per l'ambito «lavoro e festa»
ci sarà la relazione di Adriano Fabris, professore di filosofia morale e
direttore del master in Comunicazione pubblica e politica nell'Università
di Pisa; per quanto riguarda la «fragilità» parlerà Augusto Sabatini,
giudice e presidente vicario del Tribunale per i minori di Reggio
Calabria; il tema della «tradizione» verrà affrontato da Costantino
Esposito, professore di storia della filosofia nell'Università di Bari;
sulla «cittadinanza» interverrà Luca Diotallevi, professore di
sociologia nell'Università di Roma Tre. I lavori nei gruppi di studio si
terranno poi tra le 17 e le 19.
La giornata di mercoledì si aprirà con la preghiera ecumenica con
monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia e presidente
della Commissione Cei per l'ecumenismo e il dialogo; verranno proposte le
riflessioni spirituali di Gennadios Zervos, metropolita dell'arcidiocesi
greco ortodossa d'Italia, e di Gianni Long, presidente della Federazione
delle Chiese evangeliche in Italia. L'intera giornata sarà poi occupata
dai lavori nei gruppi di studio. Alle 20,30 è previsto, invece, un
confronto con esponenti della cultura europea, cui interverranno Andrea
Riccardi, professore di storia contemporanea nell'Università di Roma Tre,
Margaret Archer, professore di scienze sociali nell'Università di Warwick
(Coventry) e membro della Pontificia accademia delle scienze sociali,
Michel Camdessus, presidente delle Settimane sociali di Francia, Ján
Figel, commissario dell'Unione Europea per l'istruzione, la formazione, la
cultura e il multilinguismo.
Grande attesa, inoltre, si respira già in questi giorni per l'incontro
con Benedetto XVI che arriverà a Verona giovedì 19. Dopo la preghiera
presieduta da Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia - Città della
Pieve e vicepresidente della Cei, alle 10 l'assemblea dei delegati
incontrerà il Papa. Dopo il saluto da parte del cardinale Camillo Ruini,
presidente della Cei, Giovanna Ghirlanda, direttore dell'Ospedale
policlinico «G.Rossi» di Verona, presenterà a Ratzinger il Convegno.
Seguirà il discorso del Pontefice e la preghiera dell'Angelus. Benedetto
XVI, nel pomeriggio alle 16, presiederà l'Eucaristia presso lo stadio
comunale «M.Bentegodi».
La giornata conclusiva, venerdì 20, si aprirà con la preghiera
presieduta dal vescovo di Piacenza - Bobbio, Luciano Monari. Seguirà la
sintesi dei lavori per ambito e l'intervento conclusivo del cardinale
Ruini. L'ultimo gesto del Convegno sarà il «Messaggio alle Chiese
particolari in Italia», cui seguirà la preghiera finale.
Parte integrante del programma del Convegno sono anche i percorsi
spirituali e gli eventi culturali che caratterizzeranno le serate. In
particolare martedì 17 alle 21, presso il Teatro Filarmonico si terrà la
rappresentazione dell'oratorio sacro «Resurrexi». Mentre per tutta la
settimana saranno aperte alcune mostre dedicate al tema «L'arte nel segno
della risurrezione» in diversi luoghi della città. Ogni sera, poi,
diversi eventi promossi dalla diocesi scaligera avranno luogo in vari
punti di Verona e saranno l'occasione per creare ulteriori momenti di
dialogo, confronto e dibattito.
di Matteo Liut -
fonte: http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=688785&id_pubblicazione=12
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