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Papa Francesco: sui preti sposati la partita non è chiusa, momento saliente del pontificato 2020

Il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati ha fondate speranze per il 2021 sulla riammissione dei preti sposati nella Chiesa Cattolica romana.

“A febbraio il Papa ha pubblicato ‘Querida Amazonia’, una esortazione apostolica che ha concluso, o quasi, il sinodo sulla regione panamazzonica che aveva avuto luogo in Vaticano a ottobre del 2019. L’assemblea sinodale fu combattuta: all’interno dell’aula, i vescovi della regione denunciarono i cambiamenti climatici, lo sfruttamento della natura, e proposero una serie di riforme ecclesiali: ‘viri probati’ (ossia uomini sposati), un rito amazzonico con canti, liturgie, discipline più adatte alla cultura indigena, donne diacono; fuori dall’aula i settori cattolici conservatori si scatenarono nelle critiche, accusando il sinodo – e il Papa – di voler buttare giù la dottrina sempiterna di Santa Romana Chiesa. Con l’esortazione apostolica di febbraio il Papa… ha deciso di non decidere. Non ha sconfessato il sinodo, ma non ha accolto nessuna delle proposte. Innescando un’ondata di delusione nel mondo cattolico progressista, in America latina e non solo. Poche settimane fa, però, Papa Francesco ha colto l’occasione della prefazione al messale in rito zairese, l’unico rito inculturato della Chiesa latina approvato dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965), per sottolineare che esso ‘suggerisce una via promettente anche per l’eventuale elaborazione di un rito amazzonico’. Tra le possibili implicazioni, come spiegò all’epoca del sinodo mons. Rino Fisichella, ‘una espressione della fede e della testimonianza che potrebbe avere, come in altri riti, il clero uxorato’, ossia i preti sposati. La partita amazzonica non è chiusa”.

tratto da notizie tiscali