La chiesa e la casa canonica di Barbiana nel Mugello, dove operò don Lorenzo Milani (1923-1967), vengono trasferite dall’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Firenze

La diocesi ne disporrà a partire dall’1 gennaio 2021. Inoltre la stessa arcidiocesi istituirà un Comitato diocesano per custodire la memoria del sacerdote e della sua azione pastorale e civile, dapprima come cappellano a Calenzano e poi, appunto, Barbiana come priore, fino alla sua morte.

 

La Chiesa fiorentina, spiega la diocesi, “sente questo impegno come un dovere verso don Lorenzo Milani, che papa Francesco volle onorare con la visita a Barbiana il 20 giugno 2017” occasione in cui “il Santo Padre ha offerto un paradigma interpretativo della persona e dell’azione di don Lorenzo che resta per noi vincolante”. Il Comitato diocesano per don Lorenzo Milani, nella sua azione avrà come riferimento i tratti con cui papa Francesco ha delineato la figura e l’esperienza di don Lorenzo Milani, prete ed educatore, sottolineando la sua “passione educativa”, che ha fatto della scuola uno spazio di autentica umanizzazione e la sua “fede totalizzante”.

L’arcidiocesi di Firenze chiede che “a questo impegno contribuiscano quanti in questi anni si sono adoperati per mantenere viva l’eredità di don Milani, persone – in specie i suoi discepoli -, gruppi e istituzioni” tra cui la Fondazione don Lorenzo Milani alla quale chiede “di continuare il servizio a Barbiana, in specie per regolare l’accesso ai luoghi e coordinare l’accompagnamento dei visitatori, valorizzando il contributo di quanti pensano di poter offrire la loro testimonianza e il loro servizio alla memoria di don Milani. Questo si concretizzerà in un’apposita convenzione”.