Israele torna in lockdown E per il voto sì ai drive-in

Campagna vaccinale, campagna elettorale e lockdown. Israele, il primo Paese al mondo a tenere elezioni durante la pandemia, la scorsa primavera, si prepara alla sua terza chiusura con un occhio alle nuove elezioni di marzo. Nel pomeriggio di ieri è scattato per due settimane un nuovo lockdown. E il blocco potrebbe essere esteso per altri 14 giorni se le infezioni non scenderanno.

Intanto procede a pieno ritmo il piano vaccinale: 280mila persone hanno già ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer.

L’obiettivo è arrivare a vaccinare 150mila persone al giorno. E per le parlamentari di marzo è già in vista una soluzione: voto drive-in per chi è in isolamento. Gli elettori in quarantena depositeranno la loro preferenza attraverso il finestrino dell’auto in apposite urne, ha spiegato Orly Adas, direttore della Commissione elettorale centrale.