Il caso Milingo, l’arcivescovo scomunicato dal Vaticano

Il 26 settembre 2006 la Santa Sede decide la scomunica di Emmanuel Milingo, discusso arcivescovo zambiano, reo di aver ordinato quattro vescovi statunitensi. Nel 2001 si è sposato con Maria Sung.

Quindici anni fa Emmanuel Milingo veniva scomunicato dal Vaticano, due giorni dopo l’ordinazione di quattro vescovi a Washington.

La scomunica del Vaticano
L’alto prelato zambiano, infatti, senza previo consenso del Pontefice, aveva proceduto a ordinare vescovi quattro sacerdoti statunitensi sposati e appartenenti all’associazione da lui recentemente fondata Married Priests Now: George Augustus Stallings, Jr., autoproclamatosi capo della Congregazione cattolica afro-americana di Washington, Peter Paul Brennan, Patrick E. Trujillo e Joseph J. Gouthro.
Il 26 settembre, così, la Santa Sede ha comunicato di non riconoscere l’ordinazione episcopale dei quattro sacerdoti che hanno “attentato” al sacramento dell’Ordine sacro e dunque, ai sensi del canone 1382 del Codice di Diritto Canonico, sono incorsi, come Milingo, nella scomunica latae sententiae (cioè per il fatto stesso di aver compiuto l’azione).

Nato a Mnukwa nel 1930, Milingo attirò l’attenzione dei media internazionali nel 2001 per essersi sposato con la coreana Maria Sung e per essersi apertamente schierato nel 2006 contro le attuali norme del codice di diritto canonico che impongono il celibato ai sacerdoti cattolici di rito latino. Già negli Anni ’70 l’alto prelato africano era diventato famoso come esorcista e guaritore.
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