Un cortometraggio da vedere sulla diversità e il pregiudizio

A Trento è in corso la 24a edizione del Religion Today Film Festival, dedicata quest’anno al tema «Nomadi nella Fede» ( bit.ly/3ER9uGw ). 83 pellicole a rappresentare 36 Paesi. Il bello è che 11 di queste, perlopiù cortometraggi, sono visibili, per tutta la durata del festival e anche per qualche giorno in più, su ‘Vativision’, la piattaforma di video on demand di ispirazione cristiana attiva ormai da oltre un anno. Seguendo uno dei suggerimenti del sito di ‘Famiglia Cristiana’ ( bit.ly/3EQ2v0m ) mi soffermo su ‘Diversity’ ( bit.ly/3EQ2QQG ), che, come gli altri, si può scaricare gratuitamente (è solo necessario registrarsi).

È un film di 4 minuti prodotto in Germania e diretto da Martina Huismann e Marc Eggers. Per quasi tutta la sua durata le immagini seguono in primo piano i passi di una figura femminile che esce di casa, cammina per le strade di una città europea, si aggira tra gli scaffali di una libreria soffermandosi su quello dedicato alle religioni, infine giunge in una scuola ed entra in classe. Raramente la macchina da presa mostra la figura intera; comunque non si vede mai il volto, ma il lungo abito nero, un suo gesto e soprattutto le parole che la protagonista pronuncia lasciano intendere, pur senza dichiararlo, che si tratta di una donna musulmana che veste il velo, forse il burqa.

E sono parole severe verso una società «che sostiene di essere tollerante» ma che si mostra «prevenuta, improntata sui pregiudizi »; dove ciò che siamo conta molto di più di chi siamo; dove prevale il pregiudizio; dove per donne come la protagonista, «credenti, convivere non è sempre stato facile, e continua a non esserlo » . L’invito conclusivo ad andare oltre, a dare « per una volta un’occhiata più da vicino » e a lasciarsi sorprendere da ciò che si capirà è reso forte e trasparente dalle immagini conclusive, che non svelo per non depotenziarne l’effetto. « Da estranea vi svelo un volto » , sono le sue ultime parole. Un cortometraggio semplice e immediato. Da vedere e far vedere.

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