In vacanza

La vacanza può essere una grazia: un tempo “altro”, ma anche una pausa feconda per vivere, sentire, fare altrimenti. Soprattutto se uno sa lottare e resistere alla fretta, al bisogno di sentirsi sempre occupato, può trovare momenti per porsi le grandi domande, quelle che nascono dal silenzio e dalla solitudine. Non sono domande estranee a noi stessi ma domande che ci abitano in profondità, eppure impedite a sorgere nella nostra quotidianità così impegnata e piena di relazioni: “Che cosa significa la mia vita? E la mia morte che mi sta davanti cos’è per me? E altri che amo o che mi amano, come posso continuare a renderli presenza viva e relazione feconda nel passare dei giorni?”. Per qualcuno sarà anche possibile porsi le domande sul confine tra il visibile e l’invisibile, il terrestre e lo spirituale, l’oggi e il dopo la morte.

Enzo Bianchi – Repubblica

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